IL TEMPO DELLA TRASFORMAZIONE

progetto Educativo a cura di Emy Narbone

Lo scopo di questi due giorni è trasmettere al grande pubblico antiche e nuove vie di conoscenza che portino al benessere psicofisico   e alla consapevolezza della trasformazione.

Si parlerà di una via olistica dove alimentazione naturale, medicine complementari, meditazione, danza, suono, vibrazioni e tanto altro ci possono condurre verso una rinnovata coscienza, una nuova comprensione “bioquantica”.

Si avrà la sensazione di una connessione totale con il mondo che ci circonda comprensiva delle relazioni tra genetica ed epigenetica per un’evoluzione dell’ uomo e del suo ambiente naturale.

Si capirà che il benessere è consapevolezza di mente – corpo – spirito: elementi inscindibili per l’ottenimento dell’armonia che genera lo stato di salute.

Si argomenterà che lo stato di salute è l’equilibrio delle emozioni in un interscambio elettromagnetico-vibrazionale con l’ambiente, la natura e gli altri individui.

SABATO

  • Acqua  Musica ed Arte intimamente connesse nella trasformazione
  • L’alimentazione quale parte portante di questa Triade
  • Il  suono :  visione della  medicina / visione della fisica
  • Effetti del suono e della danza sull’acqua corporea  :  visione della  medicina / visione della fisica
  • Acqua :  acqua strutturata/ acqua informata/ acque mariane/acque curative
  • Acqua ed Arte :  arti visive e l’uso dei colori e dell’acqua

 

DOMENICA

  • Incontri/lezioni,  nel parco e/o nel Teatro,  su Acqua Arte Musica e Fisica Quantistica, il loro legame e la loro interazione
  • Uso di strumenti antichi e/o moderni quali campane tibetane, strumenti da riciclo, flauto etrusco,  qanun, gong…
  • Passeggiata meditativa nei percorsi Etruschi e/o dell’acqua
  • Uso del tram n.7 quale collegamento tra Firenze e Fiesole e incontro con una fattoria/azienda che usi modelli di agricoltura locale a impatto zero e/o energie non inquinanti
  • Pittura quantica
  • Danza e fisica quantistica
  • Qi-Prana-Pneuma-Chakra

 

PERCHÉ FIESOLE?

" Fiesole e l'Acqua"

Fin dalle epoche più antiche, sicuramente almeno dall’età etrusca, sulla collina di Fiesole dovevano essere particolarmente numerosi i punti di approvvigionamento  quando la loro disposizione anche all’interno della parte più fortificata dell’insediamento, l’attuale collina di San Francesco, rendeva la città quasi inespugnabile. L’acqua fiesolana non era però soltanto “tanta” ma anche “buona”: le antiche cronache medievali fiorentine raccontavano infatti che donava particolare forza e salute in particolare il Poliziano raccontava della magica acqua di Fontelucente, “ una sorgente che sgorga in un luogo nascosto e ombroso, collegata nella fantasia popolare ad arcani segreti di  magiche presenze