MORFOGENESI E INFORMATICA

 

Il modello C.I.E.M vuole portare il partecipante a riflettere che almeno questi quattro bio-campi, Coscienza Informazione Energia e Materia, rappresentano una base di comprensione di come la realtà sia strutturata. Lo scopo é portare attenzione e consapevolezza sul fatto che ognuno di questi bio-campi non solo esiste, ma ha anche leggi ben precise che lo regolano, che permettono una sua analisi ed una interazione specifica con esso. Se un terapeuta vuole fare una analisi/diagnosi su un cliente/paziente di certo deve comprendere che non può prescindere dal farla su tutti e quattro questi piani e con gli strumenti idonei altrimenti trascurerà per ognuno di essi una dimensione interattiva con le altre sempre importante. Figuriamoci quando passa alla parte terapeutica. Perché lasciare al caso le interazioni? E’ un fatto che l’esistenza di una coscienza e di una scienza da molti anni ormai e con esperimenti ben precisi a livello universitario, correli l'attività della coscienza ad esempio a fenomeni di modificazione di segnali prodotti da REG random event generator; questi sono antenne molto particolari fatte di semiconduttori che producono segnali aleatori ed oggi sono piantati in tutto il mondo per osservare il funzionamento della coscienza collettiva e dei suoi andamenti, cercando di codificare un linguaggio di comunicazione che in modo molto fuori dal comune lavora in modalità sincrona ed in tempo reale. Presenterò quindi l’ipotesi dell’universo olografico e di come l'Informazione possa strutturarsi in un modo molto particolare al fine di determinare la realtà che ci circonda. Inoltre, che cosa fino ad oggi l'essere umano ha fatto per interagire con questa dimensione? fin dai tempi più antichi, con tecniche, un tempo oracolistiche o di credenza, il mondo dell’informazione e delle probabilità di determinare una realtà piuttosto che un’ altra ha rappresentato un fascino incredibile per tutti ed oggi é diventato parte dell’osservazione scientifica condivisa e sperimentabile. Il progetto P.E.A.R. dell'università di Princeton e le sue implicazioni pratiche. Come le tecnologie moderne sfruttano tali conoscenze e come possono essere utilizzate per analizzare correlazioni con informazioni prodotte dalla coscienza umana. Come tutto questo può aiutare a sviluppare una consapevolezza individuale e collettiva sul piano diagnostico e terapeutico integrato e perché sarà il mezzo più utile nel breve termine per lavorare sul nostro inconscio e sul nostro progresso evolutivo individuale e collettivo.

 


ENGLISH VERSION:

MORPHOGENESIS AND INFORMATICS

 

The C.I.E.M model wants to lead the participant to reflect that at least these four bio-fields, Consciousness, Energy, Information and Matter, represent a basis for understanding how reality is structured. The aim is to bring attention and awareness to the fact that each of these bio-fields not only exists, but also has very specific laws that regulate it, which allow its analysis and specific interaction with it. If a therapist wants to make an analysis / diagnosis on a client / patient certainly must understand that he can not do without evaluating each of all four plans and with the appropriate tools, otherwise he will neglect for each of them an always important interactive dimension with the others. Let alone when it passes to the therapeutic part. Why to leave interactions to chance? It is a fact that the existence of a conscience and a science for many years now and with very precise experiments at the university level, correlate the activity of the conscience for example to phenomena of modifying signals produced by REG random event generator; these are very particular antennas made of semiconductors that produce random signals and today they are planted all over the world to observe the functioning of the collective consciousness and its trends, trying to codify a communication language that works very synchronously in a very unusual way and in real time. I will then present the hypothesis of the holographic universe and how information can be structured in a very particular way in order to determine the reality that surrounds us. Furthermore, what has the human being done to interact with this dimension up to now? since ancient times, with techniques, once oracular or belief, the world of information and the probability of determining one reality rather than another has represented an incredible fascination for everyone and today has become part of shared scientific observation and experimentable. The P.E.A.R. projet of the Princeton University and its practical implications. How modern technologies exploit this knowledge and how they can be used to analyze correlations with information produced by human consciousness. How all this can help develop an individual and collective awareness on the integrated diagnostic and therapeutic level and because it will be the most useful means in the short term to work on our unconscious and on our individual and collective evolutionary progress.