BIOFOTONI & ULTIME SCOPERTE SUL CAMPO ENERGETICO UMANO

Autori:

Angela Marina Ardito

Gabriele Cottini

 

Introduzione:

Le discipline salutistiche che si fondano su assunti olistici sottolineano la reciprocità indotta tra psiche e soma. Da tempo le discipline mediche non olistiche utilizzano la possibilità di indurre chimicamente determinati effetti psico-emotivi, in quanto ciò è coerente con l'approccio riduzionista secondo cui l'attività mentale deriverebbe da quella neuroendocrina. Si intende ora porre in rilievo la reversibilità di questo rapporto, di come anche il mentale attraverso una azione epigenetica ha un effetto sulle attività biochimiche.

Proposta:

Nel Qigong un assetto particolare che coinvolge la postura, la respirazione e l'intenzione cosciente corrisponde alla attivazione di energie vitali che rigenerano l’assetto biochimico, e corrisponde all'attivazione bioelettrica di specifici loci. Dunque l'intenzione cosciente può indurre l’apporto di energia vitale e permettere il rimodellamento delle attività neurochimiche, tramite l'attivazione di processi di autoregolazione e di auto-riarmonizzazione a partire da un atto intenzionale che può essere messo in atto con modalità accessibili a tutti.

Sono molte le discipline di rilevanza antropologica che si basano sulla energia vitale e/o corpi sottili. La moderna bioquantica definisce l'energia sottile come energia quantica radiante diffusa nel biospazio creata dalla sovrapposizione delle onde/ particelle, dove tale intrigo (entanglement) rende indistinguibili energia ed informazione. Tale energia sottile risulta difficile da includere nel paradigma meccanicistico perché la sua caratteristica di essere capace di interazione epigenetica simultanea a distanza (P Manzelli 'Oltre l'Entanglement' 09.04.2016) la rende invisibile alla misurazione realizzata localmente con sistemi meccanici.

Tuttavia, se ne possono misurare gli effetti indotti (G. Boschi 2003). L'energia sottile, per quanto non misurabile, è a tutti gli effetti un'energia direttamente percepibile dal sistema biologico vivente come energia quantica intrigata (entangled). Sulla base di questa premessa si può comprendere come attività consuete come il pensare, o atti di intenzionalità semplici come muovere il proprio corpo trovandosi in un particolare assetto psicofisico risonante con l’ambiente (come ballare, cantare, suonare, ecc..), possono indurre significative modificazioni neuroendocrine. L'energia quantica “entangled” (indicata come Prana, Qi ecc) può essere percepita dal sistema vivente e trasdotta da energia potenziale a energia vitale, stimolando le attività delle altre categorie di energie dette per contrasto “dense” (elettriche,magnetiche, meccaniche) misurabili nella loro capacità di attuare azioni fisiche molecolari.

La tradizione medica cinese ha la peculiarità di essersi sviluppata quasi indenne da influenze derivanti dai modelli occidentali per più di duemila anni, producendo nel corso di questa lunga maturazione un sistema coerente ed efficace che fa riferimento alla natura della vita. Inoltre - caso forse unico - questo modello è giunto intatto fino ai giorni nostri.

Conclusioni:

Processi concettuali così antichi, non inquinati dal riduzionismo meccanico, possono oggi essere un prezioso bagaglio di esperienza a sostegno del nuovo modello bioquantico. In questa antica tradizione non esistono differenze sostanziali tra psiche e corpo, così come non ne esistono tra il ghiaccio e l'invisibile umidità dell'aria, e il loro rapporto è concepito non come interazione tra sfere distinte, ma come reciproca e reversibile trasformazione da energia psichica a energia fisica, e viceversa, seguendo la logica di trasformazione dinamica quaternaria di YIN/YANG.

 

 


ENGLISH VERSION:

Authors:

 

 

Introduction:

 

Purpose:

 

Materials and method:

 

Results and Discussion:

 

Conclusions: